©






Doccia Magic
Doccia Magic
Lettino Magic
Solarium doccia bassa pressione antipanico dalle prestazioni abbronzanti ottime. L’utilizzatore durante la seduta viene avvolto dalla potente ventilazione. I tre gruppi che compongono la struttura e contengono le lampade a bassa pressione, di varie potenze in base al modello, protette a sua volta da schermi acrilici anti calore. Abbiamo scelto un mix di frequenze di luce particolare per un colore intenso e naturale:
Solarium doccia alta pressione, antipanico e anticlaustrofobico, concepito per la totale apertura nei lati e sul tetto. Accensioni separate corpo/viso/gambe
Solarium Alta Pressione, antipanico. L’utilizzatore, durante la seduta viene avvolto dalla potente ventilazione, in un comfort esclusivo in cui percepisce unicamente una sensazione di spazio aperto e di libertà, evitando fenomeni di claustrofobia, infatti le colonne che contengono i gruppi irradianti sono staccate l’una dall’altra evitando anche il ristagno di calore e dei cattivi odori. Comandi TOUCH-SCREEN, la macchina è composta da 15 lampade ad alta pressione incrociate che garantiscono la perfetta copertura dei raggi su tutto il corpo.






Lettino Magic
Viso Magic
Proposte Gecko Club
Solarium Esafacciale Antipanico
dotato di una tastiera comandi touch-screen. Lo schermo irradiante, molto ampio, è composto da 6 lampade ad alta pressione che garantiscono una perfetta diffusione dei raggi sul viso e decoltè e da 2 lampade ad alta pressione per l’abbronzatura delle mani alloggiate nei braccioli laterali. Il gruppo lampade del solarium esegue un movimento elettrico per portarsi in posizione di utilizzo e per adattarsi meglio alle esigenze degli utenti è possibile avvicinare la testa dell’utente allo schermo regolando l’inclinazione dello schienale
Integer ac vehicula eros, sed dictum sapien.

in questi ultimi anni abbiamo assistito ad un boom della tintarella, perciò vediamo in ogni stagione dell'anno persona con abbronzature da Maldive. Da un punto di vista dell'etologia umana, l'abbronzatura potrebbe servire a comunicare agli altri la proprio situazione d'agio e benessere, quello che noi percepiamo come abbronzatura, però, lo possiamo definire in sintesi come un processo di autodifesa del nostro corpo.
le fonti più comuni di radiazioni sono quelle naturali, cioè i raggi del sole, ma esistono anche quelle artificiali costituite da lampade al quarzo e vapori di mercurio.
Responsabili del processo abbronzante sono le radiazioni uv. La caratteristica principale dei raggi uv è la lunghezza d'onda che viene espressa in nanometri (nm). Tutte le radiazioni comrese tra i 100 e i 400 nm sono definite ultraviolette, le quali vengono riflesse dalla pelle in minima parte e penetrano negli strati più profondi con un'intensità di riflessione e di penetrazione che aumenta con l'aumentare della lunghzza d'onda.
I raggi uv si dividono in:
uvc (100-200 nm)
sono i raggi con la lunghezza d'onda più bassa;
trasportano un alto quantitativo di energia e per questo sono incompatibili con l'essere umano;
vengono assorbiti completamente nel processo di trasformazione dell'ossigeno in ozono: ciò consento che non giungano fino all'uomo.
Uvb (290-320 nm)
Uva (320-400 nm)
L'abbronzatura rappresenta la principale, ma non l'unica, difesa naturale dell'organismo ai raggi solari.
In presenza dei raggi uv, i melanociti, che sono cellule presenti nello strato più interno della pelle, sintetizzano un enzima, la tirasimasi, che viene avvolta insieme ad un aminoacido in una vescicola, il melanosoma. Al suo interno l'enzima tirasimasi trasforma progressivamente la tirosina in un pigmento bruno, la melanina. Questa, una volta prodotta, si dispone a cappuccio sul nucleo delle cellule della pelle proteggendole fino al momento in cui, terminando il loro processo vitale, muoiono e dopo pochi giorni desquamano.
Non tutti gli individui reagiscono allo stimolo delle radiazioni solari allo stesso modo. In base a fattori genetici possiamo classificare la qualità e la quantità di melanina prodotta, determinando per ogni individuo la reattività all'esposizione solare.
Questa classificazione viene suddividendo le persone in 4 fototipi.
Il fototipo si determina in base al colore della carnagione, dei capelli e degli occhi.
l'esposizione ai raggi solari effettuata senza rispettare determinati criteri, porta come conseguenza la formazione di danni anche gravi. Le principali conseguenza sono:
Per contrastare gli effetti negativi che possono verificarsi con un'esposizione eccessiva alle radiazioni solari, occorre proteggersi. Questa protezione viene effettuata con l'applicazione di creme contenenti “filtri solari” che modificano lo spettro dell'attività fisiologica delle radiazioni.
Le creme vengono classificate in base ala fattore di protezione che si indica con la sigla SPF seguita da un numero. Questa sigla indica di quante volte può essere prolungato il tempo di esposizione al sole prima che compaia l'eritema. I fattori di protezione indicati sulla sigla SPF sui prodotti solari si riferiscono sempre ed esclusivamente alla protezione dalle radiazioni uvb in quanto esse sono responsabili della formazione degli eritemi.
I filtri solari presenti nei cosmetici si dividono in: filtri chimici e filtri fisici.
I filtri chimici sono sostanze chimiche, non naturali, estranee all'organismo, che hanno la proprietà di catturare su di loro l'energia degli uv e la ri-emettono ad un più basso livello energetico
i filtri fisici sono sostanze bianche, composti da derivati di metalli come ossido di zinco, biossido di titanio, che hanno proprietà riflettenti ai raggi uv, cioè non vengono assorbiti ma riflessi dalla superficie cutanea. L'azione è quindi diversa dai filtri chimici
gli operatori del settore e la clientela dividono l'abbronzatura artificiale in due categorie: alta pressione e bassa pressione, in base al tipo di emettitore della macchina abbronzante, che oggi sono lampade fluorescenti e lampade alogeno metalliche.
Lampada fluorescente o a bassa pressione, sono le più diffuse, sono formate da sottili tubi di vetro riempiti con vapori di mercurio. Sul mercato esistono lampade fluorescenti a differente spettro e potenza, hanno un sistema di filtraggio costituito dal rivestimento interno del tubo che risulta meno efficace rispetto a quello delle lampade ad alta pressione. L'abbronzatura con lampada a bassa pressione è detta anche abbronzatura a pigmentazione indiretta , in quanto frutta una maggiore componente di raggio uvb che stimola la produzione di melanina delle ore successive alla seduta.
Lampada ologeno-metallica o alta pressione: sono costituite da tubi di quarzo in cui i vapori di mercurio sono contenuto ad alta o media pressione, che una volta eccitati emettono raggi uv. Davanti ai bulbi sono collocati filtri in grado di diffondere raggi soltanto di un determinato intervallo di lunghezza d'onda. I filtri hanno la funzione di eliminare le componenti uvc, uvb e infrarossi; in definitiva a determinare lo spettro effettivo della sorgente luminosa, è la caratteristica del filtro. L'abbronzatura a lampada ad alta pressione è detta anche a pigmentazione diretta in quanto sfrutta la melanina già prodotta dalla nostra pelle stimolando il processo di ossidazione della stessa per la formazione del caratteristico colore dorato della pelle abbronzata. Immediatamente dopo la seduta è già possibile notare un cambiamento del colore della pelle.
©